L'Ottavo campanile Vogliamo davvero una centrale a legna tra Codroipo e Sedegliano?

19ott/110

Scriviamo alla Provincia, non si sa mai.

Come sempre, faccio il bravo (mica tanto) scribacchino e riporto quanto inoltratomi da qualcun altro. Ecco infatti il testo della lettera inviata a seguito dell'incontro del 27 settembre. Scusate se lo carico solo ora...

Oggetto. Commissione Permanente Provinciale ambiente del 27/09/2011

Sig. Presidente Pietro Fontanini,
Sig. Presidente Sandro Bassi,
Sig. Stefano Teghil,

a seguito dell'odierna riunione della Commissione Permanente dell'Ambiente, tenutasi a seguito della richiesta dell'Assessore Teghil avanzata nella precedente commissione in data 14 Settembre, il quale richiedeva la partecipazione dei Sindaci dei comuni limitrofi, vogliamo esprimere alcuni punti emersi ed evidenziati dai cittadini del Friuli presenti all'incontro.

Ovviamente e questo nostro riassunto dovrà essere letto congiuntamente con il verbale ufficiale, ma quanto sotto è quello che è emerso dai cittadini del Friuli durante e dopo l'incontro odierno.

1. Note generali. Si conferma che i cittadini sono arrivati all'incontro preparati in modo approfondito sull'argomento, tuttavia erano aperti a ricevere o ad ascoltare rassicurazioni e garanzie sull'impatto della centrale sul territorio.

Durante lo svolgersi dell'odierno incontro e' stato palese che queste rassicurazioni non sono pervenute, anzi è emerso chiaramente agli occhi e alle orecchie di tutti, cittadini, sindaci, commissari, che finora l'iter autorizzativo è stato condotto basandosi, soprattutto dal punto di vista sanitario, su approcci pressapochistici, superficiali e incuranti di ogni principio di precauzione.

2. Comuni limitrofi. A questa commissione sono stati invitati i Sindaci dei comuni limitrofi, Flaibano, Codroipo, Mereto di Tomba, Basiliano a tre giorni dalla possibile conclusione dell'iter autorizzativo. I cittadini ed alcuni Commissari si sono chiesti come mai non sono stati convocati nelle conferenze dei Servizi, sebbene l'art. 12 Comma 4 della legge 387/2003, citata in commissione, richiede la partecipazione delle “Amministrazioni interessate”. I cittadini ed i Sindaci presenti hanno chiaramente fatto intendere che i comuni limitrofi sono “Amministrazioni interessate” per diversi motivi: impatto sulla salute, impatto sull'ambiente, traffico indotto, etc.

D'altronde è difficile affermare che una centrale con un camino alto 60 metri con una portata fumi di 160 metri cubi al secondo a temperatura di 138-143°C, non possa “Interessare” una area più vasta del comune di Sedegliano.

La dichiarazione del rappresentante dell'Arpa, a riguardo della centrale, che sarebbe una piccola stufa da 120 quintali di legno all'ora, ha fatto rabbrividire le persone presenti.

A livello personale ho già chiesto scusa ai Sindaci della Destra Tagliamento (San Vito al Tagliamento, Casarsa, Valvasone, Arzene, San Martino al Tagliamento), per il fatto che non sono riuscito a coinvolgerli prima, ma farò il possibile in futuro dando le informazioni per le azioni ritenute necessarie per la protezione dei loro concittadini. Sicuramente dovranno subire l'eventuale costruzione della centrale senza saperne niente. Purtroppo in commissione non si è sentito nessuno puntare l'attenzione su questi comuni oltre Tagliamento, che di fatto sono molto più vicino di altri comuni convocati.

3. Rappresentante ASS. Le argomentazioni del rappresentante dell'ASS, Dott. Francesco Acchiardi, a riguardo degli inquinanti prodotti non hanno rassicurato per niente i presenti. Il dottor Acchiardi ha argomentato alcuni controlli a terra e a camino sui Nitrati e sul PM10. Tuttavia ha saltato a piè pari ogni accenno ai metalli pesanti, diossine, e IPA (Idrocarburi Policromatici Aromatici). Ricordo ancora una volta che questi ultimi sono gli inquinanti tra quelli più pericolosi per la salute e sono anche quelli più vicini al limite consentito dalla legge: rispettivamente sono distanti dal limite il 20%, 10%, 10% (vedi tabella 13 pagina 20 della relazione iniziale dell'Università CIFRA). Probabilmente non sono stati accennati in quanto sono di difficile monitoraggio e controllo e siccome costosi non sono inclusi nel progetto (vedi pagina 8 delle risposte dell'Università alla prima conferenza dei servizi). Inoltre non è stato accennato minimamente all'impatto dei micro inquinanti come il PM5, 2,5 e 1, per i quali non sono previsti ne filtri, ne controlli, ne monitoraggi. A seguito di diversi incontri formativi, si dà per scontato la conoscenza che questi micro inquinanti entrino nel sistema polmonare e vi rimangono accumulandosi in maniera definitiva. Bravi! Infine dobbiamo purtroppo richiamare l'attenzione che lo stesso prof. Acchiardi, in seguito ad una richiesta di Verifica di assoggettibilità alla procedura di VAS di un comune del Medio Friuili (vedi prot.ASS4 no. 55362/DD4 del 01/07/2011), abbia indicato come la distanza minima di 300 metri da centri abitati siano non sufficienti per impianti a biogas a fermentazione di insilato di mais, fino a 3 MW. Ricordo che questi impianti producono metano, non pulito, ma pur sempre metano. Ci si chiede come mai sulla centrale in oggetto non è richiamato nessun limite di distanza sebbene la centrale sia dieci volte superiore alla centrale a biogas valutata in precedenza ed in ogni caso sia di gran lunga superiore dal punto di vista delle emissioni degli inquinanti, in quanto la centrale di Sedegliano funzionerebbe a combustione diretta di materiale organico? Per i suddetti motivi le argomentazioni del prof. Acchiardi cadono di rilevanza, in quanto non provengono da considerazioni scientificamente coerenti. Questa incoerenza sarà inoltrata all'ASS di competenza per le proprie azioni necessarie, al fine che nelle prossime valutazioni di altri progetti le suddette incoerenze non si ripetano.

4. Rappresentante ARPA: ha dichiarato che la reperibilità del materiale con il relativo traffico indotto non rientra nelle valutazioni delle sue competenze, ma influiscono semmai sul rischio d'impresa della ditta. Crediamo che questa riposta non sia adeguata al proprio ruolo. Questa affermazione conferma il fatto che nel progetto è stato completamente ignorato l'errore sostanziale sull'inquinamento da traffico indotto, che è stato calcolato su una distanza di 35 Km, anziché dieci volte tanto, essendo che la materia prima sia reperita dalla Croazia ed oltre, dato che ora la Slovenia ha legiferato per ridurre il disboscamento a scopo energetico di massa. Ricordo che le conclusioni dell'Università sul traffico indotto confermano che questo è pari all'inquinamento della centrale stessa!!, per cui ci chiediamo se questo inquinamento debba considerarsi come conseguenza di un rischio d'impresa o come impatto sulla salute dei cittadini da qui fino alla Croazia. Alternativamente la centrale a legna poteva essere costruita in Croazia e la corrente elettrica trasportata via cavo, tra l'altro già esistente. Ma giustamente l'impresa deve guadagnare e solo in Italia ci sono gli incentivi. In Croazia no.

L'ARPA ha richiamato che in fase di conferenza dei servizi aveva dato delle prescrizioni in base alle quali, in caso di costruzione della centrale, qualora si fosse registrato un aumento dell'inquinamento si sarebbe dovuto prescrivere obbligatoriamente la necessità dell'utilizzo dell'energia termica (teleriscaldamento) che attualmente sarebbe dispersa nell'ambiente. Non si capisce come mai questa prescrizione no si sia potuta farla applicare da subito, in quanto sicuramente, in base agli stessi dati progettuali, l'inquinamento dell'ambiente sarebbe peggiorato. Di fatto la qualità dell'aria peggiorerebbe e quindi andando già in contrasto con l'articolo 5 comma 1 della normativa europea no. 50/2008. L'ARPA in base a questa norma, antecedente al progetto avrebbe dovuto dare parere negativo!

5. Assessore Adriano Joan alle attività produttive della Provincia.

Il suo intervento e' stato ritenuto da molti fuori luogo. In particolare.

Ha richiamato alla legittimità di una impresa di poter fare i propri affari. Tuttavia va ricordato l'art.41 della Costituzione che cita: “L'iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana”. In altre parole la Costituzione vieta che una ditta faccia profitto a discapito della salute dei cittadini. Questo è quello che accadrà se la centrale sarà autorizzata.

Ha espresso pareri sul fatto che una nuova ditta investa nel territorio e produca reddito. Rimandiamo a questo punto la documentazione seria e puntuale, che ha spedito alla stessa Provincia, il presidente dell'Assopannelli Dott. Paolo Fantoni, che ha espresso una forte contrarietà su questo tipo di centrale che impatta notevolmente la filiera del legno creando seri problemi economici e quindi di occupazione.

Inoltre ha osservato alle persone presenti che non è corretto delegittimare gli enti preposti, altrimenti non ci sarebbe nessuna regola per ogni autorizzazione. I cittadini confermano la necessità di avere degli organi preposti alla salvaguardia della salute della popolazione. Tuttavia, come evidenziato dai suddetti paragrafi nessun cittadino oggi si è sentito rassicurato, essendo che non è stato applicato nessun principio di precauzione. Anzi, al pubblico presente, è parso che i rappresentanti dell'ASS e ARPA abbiano cercato elementi per “salvare” il progetto della centrale, piuttosto che evidenziare i molti, cospicui e dubbiosi elementi a sfavore.

Ha richiamato infine la legittimità dell'operato del Sindaco, quale rappresentante eletto dai cittadini del Comune. Si vuole ricordare, però, all'assessore che l'attuale Sindaco non ha rispettato la volontà dei cittadini per il semplice motivo che ha completamente disatteso un punto del Piano Regolatore Comunale che vieta la possibilità di costruire centrali di questo tipo (vedi art.15 attività produttive, comma 7m). Prima di demandare l'autorizzazione tecnica alla provincia, doveva far condividere con il consiglio comunale il cambiamento del suddetto punto. Non l'ha fatto, ne tanto meno non ha avvisato la conferenza dei servizi, ne nessun componente della conferenza ha chiesto al Sindaco se ci siano restrizioni particolari,come il piano regolatore, al fine di emettere l'autorizzazione unica. Questo punto a parere dei cittadini di Sedegliano, basterebbe a non autorizzare la centrale.

Pertanto il comportamento del Sindaco di Sedegliano non è stato corretto, anzi, di fatto non informando il Consiglio Comunale di questo punto, ha di fatto delegittimato la rappresentanza sia di maggioranza che di minoranza, palesando un comportamento antidemocratico e di poca trasparenza.

6. Sindaco di Sedegliano. Le sue parole hanno evidenziato la poca lungimiranza politica e la convinta presunzione di disponibilità di poteri da lui disposti a suo piacimento prevaricando la volontà e la libertà di opinione dei cittadini sia che non lo hanno votato sia quelli che lo hanno sostenuto. A conferma della sua pericolosità del suo operato, ricordo a tutti i riceventi che è attualmente in discussione una variante al piano regolatore dove lo stesso Sindaco ha previsto, per gli impianti a biogas della potenza di 1 MW, una distanza minima dalle case di 600 metri.

Per cortesia ricordate al Sindaco che a Pannellia ci vivono delle famiglie e ci lavorano 800 persone!.

 

Concludendo vorrei richiamare quanto ha espresso un altro rappresentante ARPA in seguito a richiesta di VAS richiamando gli articoli della legge 152/2006, che è la legge che definisce i limiti degli inquinanti degli impianti industriali:

“L'attività della pubblica amministrazione deve essere finalizzata a consentire la migliore attuazione possibile del principio dello sviluppo sostenibile, per cui nell'ambito della scelta comparativa di interessi pubblici e privati, connotata da discrezionalità, gli interessi alla tutela dell'ambiente e del patrimonio culturale devono essere oggetto di prioritaria considerazione”

e anche

“La tutela dell'ambiente e degli ecosistemi naturali e del patrimonio culturale deve essere garantita da tutti gli enti pubblici e privati e dalle persone fisiche e giuridiche pubbliche o private, mediante una adeguata azione che sia informata ai principi di precauzione, dell'azione preventiva, della correzione, in via prioritaria alla fonte, dei danni causati all'ambiente.

Credo che non sia stata fatta un'analisi di sostenibilità come richiesto da questi articoli.

Per conto del Comitato sappiate che questa analisi è già stata fatta e ha dato esito negativo. Crediamo che questa analisi possa essere condivisa tra tutte le parti coinvolte e quindi dare parere negativo alla costruzione della centrale in oggetto.

Questo è quello che si aspettano i cittadini.

 

Molaro Marco
Referente Comitato 14701 Sedegliano
Via Umberto I, 26/4 33039 Sedegliano
Tel. 0432-916202
Cell.328-5681625 (ore pasti-serali)

26set/110

Centrale a legna di Sedegliano – Convocazione commissione ambiente provinciale 27-09-2011

Riporto con piacere quanto inviatomi da Marco e mi unisco all'invito: accorrete numerosi!

Cari Amici
ed egregi Sindaci dei Comuni del medio Friuli e della destra Tagliamento (Camino al Tagliamento, Codroipo, Basiliano,Mereto di Tomba, Flaibano, Dignao, San Daniele, San Martino al Tagliamento, Valvasone, Arzene, Casarsa delal Delizia, San Vito al Tagliamento),

vi informo che a seguito della convocazione del Comitato 14701 Sedegliano presso la Commissione Consiliare Permanente per l'Ambiente della Provincia di Udine avvenuta lo scorso 14 Settembre, è stata riconvocata con urgenza una nuova riunione delle stessa Commissione per il giorno 27 Settembre 2009 alle ore 16.00 a Udine presso la Sala del Consiglio provinciale. Qui in allegato la notifica della convocazione.

Durante la precedente seduta, a seguito di adeguati approfondimenti tecnici e sanitari, è stato unanimente condiviso che la proposta di costruzione di una centrale a combustione di legna da 25 Mw in località Pannellia di Sedegliano, sia completamente priva di sostenibilità ambientale e piena di aspetti dannosi per la salute delle persone del Mediofriuli e della Destra Tagliamento.

La conclusione della seduta, condivisa tra tutti i Commissari di ogni movimento politico e soprattutto dai numerosi cittadini occorsi preoccupati del loro e altri futuro, è stata quello di cercare, con tutti gli strumenti democratici possibili, di fermare l'autorizzazione alla costruzione della centrale in oggetto, per i motivi suddetti.

Il Comitato 14701 Sedegliano insieme alle associazioni del territorio di Sedegliano e Codroipo ritengono doveroso, se non addirittura responsabile, informare i Sindaci non ufficialmente invitati alla seduta della Commissione, prevista per il 27/09/2011, al fine di poter partecipare rappresentando i propri cittadini e difendendo la loro salute.

Questo invito è conseguente alla lettera che Vi è stata recapitata lo scorso 5 giugno nella quale sono state indicate le caratteristiche della centrale per la Vostra opportuna valutazione. La Vostra presenza è necessaria e doverosa. Sicuramente sarà notata dai commissari che non potranno fare altro che ascoltare i portavoce dei cittadini del territorio coinvolto dall'impatto della centrale.

Si invita le migliaia di Amici e cittadini di questo territorio che hanno condiviso fin'ora una corretta informazione e ferma opposizione alla centrale in oggetto, di cercare di essere presenti il più possibile, per dare sostegno morale a chi è stato posto a rappresentare i cittadini, perchè possano decidere con coscienza una via risolutiva che anche se potrebbe essere al momento dolorosa, darebbe in futuro a loro e alle loro comunità la serenità di vivere in un territorio ancora non completamente contaminato.

Si informa che la commissione è aperta al pubblico come uditore e pertanto non potrà intervenire, tuttavia, personalmente, si ritine che la presenza di ogni persona in modo attento e pacifico, sia alle volte molto più importante di parole e comizi.

Molaro Marco
Referente Comitato 14701 Sedegliano
Via Umberto I, 26/4 33039 Sedegliano
Tel. 0432-916202
Cell.328-5681625 (ore pasti-serali)

13set/110

Centrale a legna di Sedegliano – Convocazione in commissione ambiente provinciale

Cari Amici,

alcuni di voi avranno appreso dalla stampa che mercoledì prossimo 14 settembre alle ore 16.00 presso la sala giunta provinciale a Palazzo Belgrado a Udine è convocata la Commissione Consiliare Permanente Ambiente ed Energia della Provincia di Udine. Alla Commissione è stato invitato il Comitato 14701 Sedegliano grazie all'interessamento di alcuni consiglieri provinciali.

Dopo diversi mesi di incontri, manifestazioni, conferenze, è arrivato questo momento veramente ufficiale di ascolto della popolazione sostenuta da qualificati medici che insieme porteranno le ragioni della contrarietà a allo specifico progetto della centrale di Sedegliano, ai rappresentanti provinciali.

Ci auguriamo, che, in questo momento di attesa per l'autorizzazione definitiva della centrale, i rappresentanti dei cittadini facciano propria la volontà di migliaia di cittadini e siano in grado, con qualsiasi mezzo a loro disposizione, di porre fine a questa brutta pagina della storia del medio friuli.

Informo che la commissione è aperta al pubblico come uditore e pertanto non potrà intervenire, tuttavia, personalmente, ritengo che la presenza di ogni persona in modo attento e pacifico, sia alle volte molto più importante di parole e comizi.

Si ritiene che questo momento ufficiale possa avere un peso significativo sulla conclusione dell'iter autorizzativo in corso.

Molaro Marco

Referente Comitato 14701 Sedegliano
Via Umberto I, 26/4 33039 Sedegliano
Tel. 0432-916202
Cell.328-5681625 (ore pasti-serali)

4lug/110

Biomassa? Non così, grazie – Manifestazione pubblica e pacifica il 9 Luglio a Codroipo

Tutti in piazza il 9 luglio

Se riportassi quanto inoltratomi da Marco, scriverei:

Cari Amici,
con riferimento a precedenti comunicazioni e manifestazioni a riguardo della possibile costruzione di una centrale a biomasse legnosa a Sedegliano, vi informo che insieme a diverse associazioni di Codroipo, di Sedegliano e persino della Destra Tagliamento, si è organizzata una manifestazione per il giorno 9 Luglio in Piazza a Codroipo dalle 18.00 in poi.

Come potrete vedere, questa manifestazione, presenta almeno tre nuovi ed importanti aspetti:
- la presenza di associazioni della destra tagliamento che già subiscono l'inquinamento di centrali simili o potrebbero subirne nel caso della costruzione della centrale di Sedegliano;
- la possibilità durante la serata di confrontarsi sulle energie a fonti rinnovabili e relative modalità di produzione;
- la collegialità di numerose associazioni ambientaliste e non, nell'obiettivo comune di dire "questa sicuramente no" alla di centrale in progetto a Sedegliano.

Data l'importanza della manifestazione che abbiamo modo di credere unica del suo genere vi invito a partecipare, affinché la voce dei cittadini sia più forte e sia ascoltata.

Allego il volantino della manifestazione emesso dall'associazione Spunti di Vista di Codroipo che, a nome del Comitato ringrazio.

Altrimenti, potrei fare un copia e incolla della mail della Manu:

Ciao a tutti!

Il comitato (S)punti di vista organizza per Sabato prossimo, 9 luglio, una manifestazione per dire il nostro NO alla costruzione di una grande centrale a biomasse nella zona industriale vicino a Codroipo.
Questa centrale, oltre ad essere totalmente inutile, sarà una delle più grandi d'Italia e brucerà, stando a quanto sappiamo finora, tonnellate di legna per produrre energia elettrica di cui, peraltro, non abbiamo nemmeno bisogno. Il Friuli, infatti, produce già più del 100% del proprio fabbisogno energetico.

Come potete capire, quindi, questa centrale è totalmente inutile, oltre che inquinante e non sostenibile.

Sabato 9 luglio sarà una manifestazione non solo di protesta, perchè dire sempre NO non risolve i problemi. Rifletteremo insieme sulle alternative possibili e sulla sostenibilità ambientale. Ci saranno anche concerti e animazione, per bambini e non!

Allego il volantino, per maggiori info www.spuntidivista.info

Sostenete la nostra iniziativa, fate vedere che anche voi ci tenete alla salute, partecipate!

O, ancora, potrei riportare quanto scrittomi da Daniele, o dall'altra Manu... Insomma, sappiate che non sono "quattro gatti" quelli che si stanno attivando!

E voi, ci sarete?

Versione originale del volantino, con programma dettagliato. Scarica e condividi!

4lug/110

Quasi quasi non aggiungo altro – Lettera del comitato a Futuris

Lettera a Futuris e Fire Energy del 16/06/2011

Per poterla leggere in "originale", cliccate qui.

4lug/110

Lettere, comunicati, fax.

Un piccolo e ritardatario post con cui condivido il comunicato stampa emesso l'11 giugno con allegati la lettera spedita ai comuni con i documenti progettuali, nonché il fax alla ditta ed enti preposti alla salvaguardi della salute delle persone e dell'ambiente.

Sapevatelo!

Lettera ai comuni del 05/06/2011

Comunicato stampa dell'11/06/2011

Fax con firme ditta ed enti del 06/06/2011

5giu/110

Lettera aperta a Dino Giacomuzzi, sindaco di Sedegliano.

Foto di Orin Zebest rilasciata sotto licenza Creative Commons

Può sembrare sciocco ma provo una certa emozione nel riportare quanto segue. È una lettera aperta che Graziano Ganzit ha voluto scrivere a Dino Giacomuzzi, e che ha condiviso con noi. Sono parole forti, ma al tempo stesso semplici e pulite, che lasciano trasparire un'umanità che commuove. Prendetevi due minuti e leggetela, merita...

Caro Dino,
permettimi la confidenza ma voglio scrivere più all’uomo che al Sindaco in merito alla costruzione della centrale a legna di Pannellia.

Il putiferio che si è innescato non giova a ragionare a mente fredda e, avendo opportunità di essere ospitato sulla carta, voglio arrivare a te attraverso la scrittura. Abbiamo avuto modo di comprenderci e stimarci reciprocamente e la mia storia personale credo valga più di tante parole che, se dette in contesto accalorato, possono essere travisate al limite dell’offesa e comunque mai sorgere equilibrate. Oggi viviamo in una epoca in cui le decisioni avranno riflessi sulle generazioni future molto più di quanto avevano una volta. Allora erano traumatiche, tremende come guerre ed emigrazione oggi sono più sottili, suadenti e si ammantano di parole come progresso, economia, potere delle leggi, denaro. La differenza tra ieri ed oggi è che abbiamo un abisso tra le generazioni e mentre mio padre affrontò la guerra, tornò e contribuì a mettere in piedi l’Italia le generazioni di oggi sono succubi di un modello di “vita” che, basandosi sulla cieca fiducia di tecnologia e comunicazione globale, vita non è. E questa vita si sta spegnendo, Dino, nei semi, nella terra, nella natura ma anche nella società, nella famiglia, nella nostra cultura cristiana. Non siamo più capaci di dare alle generazioni future modelli, esempi da seguire e da imitare. Per fermare questa deriva è necessario che qualcuno si erga nel proprio Io e ovunque, dove ha libertà di agire, renda testimonianza in maniera forte e chiara affinché dia coraggio, esempio a quanti sono deboli.

Ma questa testimonianza diventa anche barriera contro la prevaricazione, la furbizia, la speculazione che molte, troppe volte si fa scudo della legge costruita, il più delle volte, su misura. Il problema che si pone a te, come Sindaco, è lo stesso che io affrontai quando decisi , ormai, trenta anni fa, nella mia esperienza professionale di cambiare modello agricolo. Non volevo più inquinare e “rubare” vita alla terra, volevo servirla in forma amorevole convinto che sarei stato corrisposto da lei col dono di un alimento migliore. Nessuno mi aveva condannato se avevo sparso veleni e diserbi ma sentivo che non potevo più continuare a farlo e dovevo trovare una soluzione. A Sedegliano Domenico Giacomuzzi aveva pure lui tentato questa strada ma non ebbe, per cause spiegabili, la possibilità della conoscenza e della cultura che arrivò a me. A lui devo rendere grazie di avermi segnato la strada con il coraggio dimostrato e, dai suoi errori, trassi esperienza per non commetterne ulteriori. Trenta anni dopo la Provvidenza ci sta gratificando di una esperienza che tu hai potuto cogliere di prima mano e che ti prego di tenere presente per prendere forza in decisioni che non possono più essere eluse.

Lascia stare queste strade di energia farlocca fatta apposta per gli appetiti di alcuni speculatori. Pensa ad una catasta di legna, di cento quintali, che ogni ora brucia inutilmente e inutilmente servita da boscaioli e camionisti che bruciano altro gasolio per alimentare una fornace inutile nel medio Friuli mentre li vicino una centralina idroelettrica fornisce in armonioso silenzio elettricità per diecimila persone. Alimentiamo questo sogno portandolo nell’agricoltura, nel cibo quotidiano, di cui non siamo autosufficienti. Rivitalizziamo i semi e la terra e con una cultura rinnovata trasmettiamo alle giovani generazioni un messaggio di speranza. Quei cinque ettari di terra potrebbero diventare una reale opportunità di lavoro e di crescita per giovani agricoltori ben più sicura della “centrale” che, da un momento all’altro, potrebbe trasformarsi nella solita “cattedrale nel deserto” dopo aver sparso veleno nell’aria e nell’anima della gente. Dino, lascia la ragione delle leggi, della politica e della finanza e affidati alla ragione del cuore che di sicuro batte forte per la tua terra e i tuoi cittadini. La decisione di lasciare al suo destino quel sciagurato impianto sarà un segno preciso di una inversione di rotta nelle logiche della attuale politica che porta solo a sterili conflitti.

Il coraggio delle scelte fatte in libertà e per amore porterà quell’armonia di cui abbiamo tanto bisogno per tornare ad essere una società vitale e aperta in grado di crescere ed anche accogliere.

Per quanto hai bisogno conta su di me e, intanto, ti abbraccio incoraggiandoti.

Graziano Ganzit

5giu/110

Grazie!

Cari Amici, prima di tutto vi ringrazio a nome delle generazioni future per l'esempio di partecipazione attiva che avete dato sabato scorso 28 maggio a Pannellia.

Grazie a chi si è prestato per la realizzazione della manifestazione e a quanti si stanno ancora oggi occupando in diverse sedi per informare le persone su quello che potrebbe capitare nel nostro territorio.

In continuazione con quanto avvenuto sabato scorso, per sabato 4 giugno ci sono altri tre momenti significativi nel territorio per alzare la voce di chi già si è espresso in modo contrario alla centrale e per quanti vorranno giustamente approfondire la propria conoscenza ed infine esprimere la propria opinione.

A Sedegliano, verso le 10 del mattino nei pressi del municipio i consiglieri dei due gruppi di minoranza, che hanno sin dall'inizio del loro mandato mostrato contrarietà al progetto della centrale, nonché sostenuto in modo importante il Comitato 14701, manifesteranno pubblicamente il loro dissenso verso l'amministrazione comunale che su questo progetto si è barricata sulle sue posizioni o su posizioni prese da altri precedentemente.

A Codroipo durante tutta la giornata, a partire dalle 10.00 fino a sera concludendosi con un concerto, si potrà approfondire il progetto della centrale ed esprimere la propria contrarietà con una raccolta di firme.

Questi momenti in piazza a Codroipo sono gestiti in concomitanza con l'informazione sui referendum che si terranno i prossimi 11 e 12 giugno, ai quali siamo tutti invitati a partecipare a prescindere di come si voterà, in quanto e' importante che l'istituto del “referendum” venga adoperato dai cittadini, perché è l'unico strumento che possono avere un effetto diretto sulla legislazione.

Vi ricordo che, ad esempio, per la centrale di Sedegliano, il referendum non è stato accettato. Per cui credo che sia doveroso parteciparvi.

Come anticipato seguirà a breve una manifestazione ancor più importante nonché le comunicazioni ufficiali ai comuni limitrofi.

Molaro Marco
Referente Comitato 14701 Sedegliano
Via Umberto I, 26/4 33039 Sedegliano
Tel. 0432-916202
Cell.328-5681625

24mag/111

Sabato 28 maggio 2011 tutti a Pannellia

Cari Amici,

a seguito della conferenza della settimana scorsa e come richiesto da più persone è stata organizzata una manifestazione pubblica per SABATO 28 MAGGIO 2011 presso la Località Pannellia di Sedegliano a partire dalle ore 16.00.

La manifestazione pacifica avrà lo scopo di dare visibilità, soprattutto alla ditta che intende costruire la centrale a Combustione di biomasse, la contrarietà a questo impianto che nulla ha a che fare con le fonti rinnovabili e con il nostro territorio.

Tutte le persone sono invitate anche con le nuove generazioni, alle quali abbiamo il dovere di consegnare un mondo migliore di come l'abbiamo trovato.

Ci auguriamo che sia una GRANDE manifestazione, degna di contrastare la più GRANDE centrale elettrica a legna d'Italia.

Non serviranno bandiere di parte. I nostri corpi e i corpi dei nostri bambini saranno le bandiere più significative.

Il volantino della manifestazione è qui allegato e siete pregati di divulgarlo il più possibile.

Molaro Marco
Via Umberto I, 26/4 33039 Sedegliano
Tel. 0432-916202
Cell.328-5681625

24mag/110

Conferenza – Il giorno dopo

Cari Amici,

il 18 maggio si è tenuta a Sedegliano la conferenza sull'inquinamento ambientale con particolare riferimento a quello dovuto alle diossine in seguito a centrali a combustione.

Speriamo di avere fatto una corretta informazione.

Più di tutto mi sono rimaste impresse le preoccupazioni evidenziate da una mamma e dalla famiglia che in località Pannellia ci vive e verso la quale, credo abbiamo il dovere morale di tentare di fare del nostro meglio affinché non venga realizzato questo impianto.

Il Dottore Mazzi, che ha relazionato sulla parte medico-ambientale, in seguito alle riflessioni portate durante la serata dal Sindaco, che è favore della centrale, questa mattina di sua spontanea volontà ha scritto una lettera aperta e ufficiale allo stesso Sindaco con preghiera di divulgazione a quanti erano presenti per completezza di informazione.

La lettera è qui allegata.

Credo che questo ulteriore gesto spontaneo del Dottore gli faccia onore e renda ancor più credibile, se mai ce ne era bisogno, su quanto ha relazionato.

Molaro Marco
Via Umberto I, 26/4 33039 Sedegliano
Tel. 0432-916202
Cell.328-5681625